Di solito le intro dei post mi escono spontanee, veloci, senza pensarci troppo su. Qui invece una sorta di blocco dello scrittore mi ha fatto rimanere incollata allo schermo senza riuscire a produrre un granché per un bel po’. La ragione di questo blocco la conosco bene ed è talmente pura e profonda che a dirla si fa fatica. Certe cose belle non si riescono a spiegare.
Con Paxos non è stato un colpo di fulmine. I primi giorni mi chiedevo dove fossero le mie chiesette bianche con le cupole blu, le viste mare sconfinate, quella poesia un po’ made in Folegandros. Detto in parole povere: mi mancavano le Cicladi.
Poi però qualcosa ha fatto click, credo al terzo giorno, quando ho realizzato di non aver mai nuotato in vita mia in un mare tanto incantevole. Ma soprattutto quando ho visto le mie figlie estasiate da quello che stavamo vivendo. E così con quella piccola isola ionica è nata una travolgente storia d’amore. E come con tutti i posti che ho nel cuore per ragioni pure e profonde, sarà difficile per me raccontarvela come merita, ma cercherò di fare del mio meglio.
Partiamo dal dire che Paxos è un’isola greca dal mare stratosferico, dai colori brillanti della vegetazione e dall’atmosfera così rilassata e tranquilla che quasi ti fa dubitare che si trovi anch’essa nel 2026, sul pianeta Terra.
È piccola, semplice, poco affollata e poco costruita. Conta gustosissime taverne, deliziose panetterie e anche ottime gelaterie. Ebbene sì, l’influenza italiana si fa sentire e spesso vi ritroverete a parlare direttamente nella vostra lingua con le persone del posto.
A Paxos ci vanno i turisti sofisticati ma alla mano, le direttrici dei giornali, le persone che amano il mare e nuotare nel mare. A Paxos ci vado io che, lo dico con un misto di orgoglio e arroganza, ormai penso di saperne qualcosa di isole greche.
Un capitolo – o meglio un post – a parte lo meritano le sue fantastiche spiagge. A brevissimo un articolo dedicato. Ma intanto lasciate che vi racconti cinque bellissime cose da fare a Paxos. Un’isola che vi ruberà il cuore: veramente e profondamente.
Godersi i deliziosi paesini
Ho adorato questo aspetto di Paxos. Ogni giorno, che fosse per una colazione vista mare, un pranzo a base di pesce o una cenetta in una tipica taverna, potevamo scegliere molto facilmente in quale paesino andare.
Con facilmente intendo due cose. Da una parte la semplicità di scelta: se ne contano solo tre, a Paxos la FOMO non è pervenuta. E poi la facilità di spostamenti: siccome l’isola è piccolissima si raggiungono tutti e tre in pochi minuti di macchina, ovunque voi siate.
Gaios è il paese più grande e ospita il porto. Qui troverete sicuramente più gente, locali meno autentici e tanti negozi di souvenir. Non è esattamente il mio film, però guardarlo dall’alto – è una sorta di fiordo – emoziona. E poi, in un’isola tranquilla come Paxos, avrete ogni tanto voglia di vedere un po’ di movimento.
Loggos è perfetto per godersi piccoli piaceri e sentirsi davvero in vacanza: un paesino-porticciolo in cui potrete fare colazione, pranzare, cenare o bervi un drink sempre a filo d’acqua.
Il mio paesino preferito a Paxos rimane però Lakka e sono sicura lo sarà anche per voi se amate le atmosfere vintage, retrò, un po’ anni ’80. Ricordo che il paesino non mi convinse all’inizio, mi sembrava un po’ troppo improntato su un turismo inglese di bassa qualità. Piano piano, invece, mi ha conquistata. Il suo porticciolo, piccolo e raccolto, è romantico, specie al tramonto. Le viuzze interne pullulano di taverne, autentiche e vere, dove sembra che a nessuno interessi di stare al passo con i trend della ristorazione, ma i piatti portati in tavola sono comunque squisiti.
A Lakka Allegra e Gioia potevano correre senza pericoli per le stradine del centro data l’assenza di macchine e hanno giocato con delle bambine del posto sull’uscio di casa. Anche io ho fatto delle conoscenze speciali – quelle direttrici di giornali che vi dicevo all’inizio. Insomma, Lakka è un posto che ho nel cuore.






Coccolare il palato in posticini adorabili
La nostra vacanza a Paxos voleva essere all’insegna del bel mare, del relax e, ovviamente, di tanta cucina greca, per cui io e mio marito andiamo davvero pazzi.
Abbiamo provato tanti posticini sull’isola e questi sono quelli che vi consiglio assolutamente:
- Per la colazione provate The Bournaos e Roxi Bar. Il primo si trova a Magazia, un paesino dell’entroterra, e nel suo giardinetto potrete gustare yogurt greco con noci e miele o deliziosi sandwich con feta e pomodorini secchi guardando il mare, lontano ai vostri piedi. Roxi Bar è invece a Loggos e la vista qui è imbattibile, praticamente siete nel mare. Se volete accompagnare il vostro caffè o cappuccino con una brioche potete comprarla alla panetteria accanto.
- Per pranzo, sempre a Loggos, vi consigliamo La Conchiglia, una taverna specializzata in piatti di pesce.
- Per la cena, invece, i posti del cuore sono tutti a Lakka: da Taverna Nionios Gnognos, il gentilissimo proprietario, vi mostrerà (in un italiano perfetto) l’intero menù, alzando i coperchi dei vari pentoloni in cucina. Da Paxoimadi abbiamo mangiato una fava definitiva, oltre a squisiti calamari fritti. Purtroppo non siamo riusciti a provare Alexandros, perché sempre pieno, ma sembrava anche quello ottimo.
- Per un drink romantico e, manco a dirlo, a filo d’acqua vi segnalo invece il cocktail bar Le Rocher a Loggos.
Per il pranzo al sacco in spiaggia, invece, potete fare rifornimento di spanakopita e altre prelibatezze greche nelle tante panetterie disseminate per l’isola.



Soggiornare a Bella Vista Villas and Suites
A rendere memorabile il nostro soggiorno a Paxos è stato anche il nostro alloggio: Bella Vista Villas and Suites, una bellissima casa composta da diversi appartamenti immersa nel verde paxiota.
La vista sul porto di Gaios è stupenda e la mattina essere svegliata dalla luce dell’alba che si infilava tra le pieghe delle tende era il modo migliore per iniziare la giornata.
La casa ha anche una piscina enorme in cui nuotare era davvero un piacere, soprattutto considerando che eravamo spesso gli unici ospiti ad usarla. Abbiamo pranzato a base di pesce fresco sulla bellissima terrazza vista mare e schiacciato dei fantastici sonnellini sulle comodissime sdraio.
Bella Vista Villas and Suites si è rivelata una scelta azzeccatissima anche per le nostre bambine: nella piscina c’era una vasca con acqua bassa perfetta per loro e perfino un piccolo parco giochi con scivolo e altalena.
Grazie Stefanos e Katerina, è stato davvero perfetto.




Noleggiare una barca e andare a Antipaxos
Disclaimer: genitori apprensivi e pessimisti vi consiglio vivamente di saltare questo paragrafo. Per chiunque ami, invece, quelle sensazioni di libertà e avventura che solo viaggiare permettere di vivere leggete queste righe.
Ogni viaggio a Paxos che si rispetti prevede una visita anche ad Antipaxos, un’isoletta disabitata a poche miglia nautiche a sud, che vanta delle spiagge paradisiache, votate tra le più belle al mondo. La maggior parte dei turisti – e sicuramente dei turisti genitori di bambini piccoli – raggiunge Antipaxos con un tour in barca di gruppo, organizzato. Si parte da Gaios e, insieme a tante altre persone, si naviga verso Antipaxos, fermandosi alle spiagge di Vrika e Voutoumi. Noi no.
Noi abbiamo deciso di andare alla scoperta di Antipaxos – e della costa ovest di Paxos – in autonomia, noleggiando un piccolo motoscafo. Io, Johannes, Allegra – tre anni – e Gioia – uno e mezzo. Ci avevano detto che non serviva una patente nautica, che bastava scendere fino alla fine di Paxos e poi girare a destra. Meglio ancora attraversando il canalino. E poi via, verso Antipaxos in mare aperto, sempre dritti.
Non so se rendo l’idea di quanto assurdo suonasse alle nostre orecchie – oltre al fatto che non possiamo certo definirci esperti navigatori.
Perfino il simpaticissimo organizzatore dei tour, il signor Babis, ci aveva sconsigliato di andare da soli con le bambine perché sarebbe stato troppo stressante, nonostante per lui affittare la barca privata significasse un guadagno maggiore.
Morale della favola: la sera prima della partenza non è che mi addormentai tanto serena. Eppure una volta saliti in barca il giorno dopo e aver visto negli occhi e sentito nei gridolini di mia figlia il più puro degli entusiasmi, ho capito che stavamo facendo una cosa meravigliosa.
Credetemi, quella gita è stata un highlight nell’highlight. Il giorno più bello del nostro viaggio a Paxos e uno dei giorni più belli della nostra famiglia in generale.
Dopo il canalino che si trova a sud di Paxos (e che sì, vi consiglio anche io di percorrere, qui le coordinate), abbiamo girato a destra per andare alla scoperta della costa ovest di Paxos.
Con gli occhi pieni di meraviglia abbiamo ammirato l’arco di Tripitos (si può raggiungere anche via terra e camminarci sopra, solo se non soffrite di vertigini però!), tante grotte e cave spettacolari e poi siamo arrivati in quella che è sicuramente una delle spiagge più belle viste in vita mia: Erimitis Beach. Pareti bianche rocciose altissime, acqua trasparente azzurro Ionio, la libertà di poter nuotare fino a uno scoglio e da lì tuffarsi, con le bimbe che dormivano tranquillamente sul barchino, perché il dondolio delle onde le aveva nel frattempo addormentate. Io chiamavo mio marito “capitano” ed ero grata di essermi follemente innamorata della Grecia qualche anno fa e di sceglierla con grande gioia ogni anno per i nostri viaggi estivi.
Dopo Erimitis, ci siamo diretti ad Antipaxos e abbiamo visitato le famosissime Vrika e Voutoumi, che ci hanno però delusi. Paradisi naturali, con acqua cristallina azzurrissima, sabbia bianca morbidissima, oltre alla solita fantastica vegetazione boschiva intorno, ma irrimediabilmente rovinate da un turismo poco rispettoso e rumoroso.
Con il nostro barchino eravamo però liberi di andare dove volevamo e siamo finiti a fare il bagno in punti incredibili, in cui la trasparenza del mare era davvero straordinaria e si vedeva nettamente il fondale, seppur tanto profondo. Allegra ha nuotato felice fino a riva, su una spiaggia deserta, tutta per noi.
Nel tardo pomeriggio ci siamo radunati con altre barchette al largo di Voutoumi, per brindare a una giornata gloriosa, intonando Felicità di Albano e Romina. Alle 18 inoltrate siamo rientrati a Gaios, circumnavigando il fiordo e regalandoci una vista del paesino dall’acqua che difficilmente dimenticheremo.
È stata una giornata incredibile e io e mio marito ci siamo ripromessi che una gita in barca in autonomia sarà un attività che non mancheremo di fare in ogni viaggio in cui si presenterà l’occasione.
Grazie Blue Majesty per questa bellissima esperienza, non possiamo che raccomandarvi a chiunque ami intensamente il mare.














P.S. La gita a Antipaxos è stata sicurissima e assolutamente non stressante, né per noi, né per le bimbe. Mi raccomando però, le condizioni meteorologiche devono essere ottimali. Chiedete ai vari tour operator al porto di Gaios: vi sapranno dire qual è il giorno migliore per andare.
Godersi quel mare incredibile
Come dicevo all’inizio a Paxos si va per il mare, un mare strabiliante. A voi non resta che mettere in valigia i vostri costumi più belli e le adorabili scarpette da scoglio. Il resto sarà storia.
Paxos FAQ:
tutto quello che dovete sapere
Come si arriva a Paxos?
A Paxos si arriva con un aliscafo dal porto di Corfù Town. La traversata dura circa un’ora. Qui potete acquistare i biglietti per l’aliscafo Corfù-Paxos.
Quando andare a Paxos?
Luglio e agosto sono i mesi più affollati. Giugno e settembre un ideale compromesso.
Quanto tempo stare a Paxos?
Noi siamo stati una settimana, durata ideale per potersi godere l’isola con calma. Sarei rimasta però volentieri altri sette giorni per tornare in tutte le bellissime spiagge che abbiamo visto.
Quali sono le spiagge più belle di Paxos?
Marmari, Kipiadi e Erimitis. Qui davvero non si sbaglia.
Ci sono spiagge di sabbia a Paxos?
L’unica spiaggia sabbiosa di Paxos è Mongonissi, ma non credo vogliate andarci. A Paxos i ciottoli regnano sovrani e credetemi anche se non siete di quel partito finirete per amarli.
Serve la macchina per girare Paxos?
Sì. Seppur sia un’isola piccola, per girarla occorre avere un mezzo proprio, una macchina o un motorino ad esempio. Per il prezzo del noleggio se prenotate direttamente in loco c’è spazio di negoziazione, ma preparatevi a pagare cifre più alte per la benzina.
Paxos è cara?
Come in tutte le isole piccole i prezzi tendono a essere più alti, ma in generale abbiamo trovato Paxos particolarmente cara, sopratutto per quanto riguarda alloggi, ristoranti e supermercati. Una signora del posto mi ha raccontato che i paxioti non vanno più al ristorante perché è diventato insostenibile per loro. E fanno provviste sulla terraferma in Grecia durante l’inverno per poi congelare il più possibile, così da evitare di comprare nei supermercati locali a prezzi folli. Detto ciò, per me Paxos vale comunque ogni euro speso.
Paxos è un’isola adatta ai bambini?
Ricordo di essermela fatta anche io questa domanda e di essermi risposta qualcosa tipo, “non lo so, probabilmente no, ma ci voglio andare lo stesso”.
I dubbi si sono concretizzati alla banchina del porto di Corfù, quando abbiamo visto che a Paxos sarebbero andate solo coppie, bambini non pervenuti.
Una volta approdati abbiamo scoperto invece, giorno dopo giorno, quanto Paxos sia in realtà un’isola molto kids friendly. A partire dalle protagoniste, le spiagge di ciottoli, che si sono rivelate perfette. Le bambine si divertivano a lanciare i sassi in acqua e poi che sollievo non doversi occupare dei fastidi generati dalla sabbia. Per quanto riguarda i parco giochi, se ne contano due: uno molto semplice a Lakka e uno invece più elaborato (e tanto amato dai più piccoli) a Loggos. Altro aspetto fantastico per chi viaggia con bambini è che Paxos è un’isola piccola e quindi non dovrete stare molto tempo in macchina nei vari spostamenti, cosa che i piccoli apprezzerano. E poi, udite udite, al centro sportivo Namaste troverete un parco giochi al chiuso con servizio di baby sitter alla modifca cifra di sei euro per l intera giornata (!). Noi abbiamo lasciato le nostre bimbe per un paio d’ore una mattina e siamo andati alla spiaggia di Orkos Beach, difficile da raggiungere con bambini piccoli.
Vale la pena visitare Antipaxos?
Se ci andate in autonomia come abbiamo fatto noi assolutamente sì, perché raggiungere l’isola da Paxos è sicuramente emozionante e potete scegliere voi dove fermarvi per dei bagni indimenticabili in un mare fantastico. Andare con un tour organizzato – spesso con tante persone – secondo me invece non vale la pena: le soste obbligate sono le spiagge di Vrika e Voutoumi, ormai rovinate, appunto, dal turismo di massa.
Se volete vedere i video dei miei giorni a Paxos vi invito a guardare le mie Storie.
Vi piacciono le isole greche? Io ne vado matta e sono stata anche a Serifos, Sifnos, Naxos, Milos, Santorini e Folegandros. Ve le racconto qui sotto. Buona Grecia!
- Dieci bellissime cose da fare a Sifnos
- Dieci bellissime cose da fare a Serifos
- Naxos non turistica: dodici idee su cose fare
- Le otto spiagge più belle di Milos
- Sette paesini da vedere a Milos
- Santorini poco turistica: sette idee per un viaggio controcorrente
- Dieci bellissime cose da fare a Folegandros
Ultimo consiglio! Quando viaggio per le isole greche io uso Ferryscanner. Vi permette di confrontare rotte e prezzi di traghetti e di prenotare i biglietti. Potete farlo anche voi a questo link.
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